Ciambelle di mosto marchigiane con lievito di birra

L’autunno porta con sé i colori e i sapori della vendemmia, delle castagne e di tutti gli altri prodotti che la natura ci regala in questo periodo.

Nelle Marche questo è periodo anche di mosto, ovverosia il succo dell’uva spremuta per produrre vino, con cui si realizzano diversi prodotti. Proprio perché questo prodotto è utilizzato in diverse ricette questa settimana vorrei dedicarla a due grandi ricette: le ciambelle di mosto e i biscotti di mosto.

Le prime, quelle che vedete in foto, sono soffici lievitati con l’aggiunta di semini di anice  tipiciche regalano un’aroma unico e inconfondibile.

Quest’anno non sono riuscita ad accaparrarmi il mio quantitativo di mosto ma no problem, ho comprato una buona uva dolce e l’ho spremuta ottenendo così il mio quantitativo di mosto, che ho ovviamente usato per queste fantastiche ciambelline di mosto.

Le avevo già fatte con lievito madre (le potete trovare qui) ma ora vi lascio la versione con lievito di birra.
La ricetta è della bravissima Martina, io mi sono permessa di modificarla appena per avvicinarle ancora di più ai miei gusti.

Per il lievitino:
75 gr di farina 0;
75 gr di acqua tiepida;
1 gr di lievito di birra secco (per ridurre i tempi usarne 3 gr);
1 cucchiaino di miele
Per l’impasto:
250 gr di farina 00;
250 gr di farina manitoba;
315 ml di mosto crudo*;
100 gr di zucchero;
70 gr di olio di semi;
1 pizzico di sale;
semi di anice.
* se non avete il mosto è sufficiente comprare uva (meglio se da vino ma va bene anche da tavola), spremerla e poi passarla al colino per eliminare bucce e semini.

Procedimento:

mescolate velocemente insieme gli ingredienti del lievitino e lasciate raddoppiare in una ciotola coperta da pellicola (io ho iniziato alle 9 e ho impastato alle 11.30-12.00).

Nell’impastatrice (o in una ciotola) unite il lievitino con il mosto, lo zucchero e metà farina. Unite l’olio e la restante farina e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete ora il sale e portate a incordatura. L’impasto dovrà risultare liscio, semilucido ed elastico e dovrà staccarsi dalle pareti e dal fondo dell’impastatrice avviluppandosi attorno al gancio. (Lavorarla a mano si può ma è molto più difficile riuscire a gestire un impasto cosi molle ..va sbattuto parecchio nella spianatoia per ottenere l’incordatura).

Di tanto in tanto capovolgete l’impasto e riprendete a impastare. Una volta che l’impasto sarà incordato aggiungete i semi di anice e impastate a bassa velocità per farli amalgamare in maniera regolare nell’impasto, poi riponete in un contenitore, coprite con il coperchio o con della pellicola e lasciate raddoppiare.
Al raddoppio ricavate tanti cordoncini come fossero gnocchi e richiudete le estremità su se stesse fino a ricavare una ciambella. Riponetela in una teglia daforno coperta da carta forno. Quando avete finito di formare le ciambelle copritele con pellicola e riponetele in forno spento a lucetta accesa fino al raddoppio.
Quando saranno raddoppiate informate a 180°-190° per circa 20-25 minuti.
Sfornate e fate raffreddare su una gratella. Una volta fredde tagliatele a metà nel senso orizzontale e farcitele con una buona crema di nocciola ( o Nutella).

 

n.b.: non andate oltre la cottura indicata (o comunque al colorito marroncino) perchè poi il prodotto perde in sofficità. Se le fate uscire un po’ meno colorite di come sono venute a me è meglio (mi è sfuggita la cottura negli ultimi 5 minuti..il prodotto è comunque buono ma meglio un pelo meno).


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